lunedì 11 novembre 2013

AVANTI, POPOLO SOCIALISTA ! AVANTI,COMPAGNI DEL PSI !

  


Il 29, 30 novembre e 1 dicembre avrà luogo il 3° Congresso Nazionale del PSI. Un congresso non facile che dovrà affrontare problemi temi e problemi interni al Psi ma, si spera, non solo questi.
Occorre che i Socialisti e con essi il Partito Socialista trovino forza ed energie per avviare un ripensamento, generale e complessivo, sul ruolo ed il posizionamento del Partito nel quadro politico italiano.
Limitare come fa qualcuno la questione congressuale alla conferma o meno della segreteria Nencini non coglie il senso della "posta" in gioco ( il futuro del socialismo e della sinistra in Italia) e non rende giustizia ai compagni e alle compagne del PSI.
Lo scriviamo Noi che operiamo, agiamo e abbiamo deciso di organizzarci  fuori dal PSI, dando vita al Partito Socialista dei Siciliani (PSdS) ma che, senza spirito settario, guardiamo al futuro del socialismo e della sinistra senza prevenzioni né gelosie, convinti come siamo che una “sintesi” sia utile e necessaria, in Sicilia come altrove.
Questioni come il riassetto della forma Stato, il governo dell’economia, il riequilibrio sociale della fiscalità, la tutela del lavoro e dei diritti dei lavoratori  sono temi su cui anche il PSI può anzi deve dire la sua.
Diversamente da altre compagne ed altri compagni socialisti Noi non crediamo che il confronto tra tre diverse mozioni sia necessariamente un segno di debolezza politica, anzi tutt’altro.
E’ nostra convinzione che se vi sarà nell’Assise veneziana un vero confronto dialettico tra diverse visioni, anime e sensibilità del socialismo, allora sì, che il congresso potrà dirsi riuscito.
Tuttavia la nostra scelta è ben chiara ed è orientata, per ragioni programmatiche ed ideali, a prendere posizione a fianco, dei compagni iscritti sia al PSI sia al PSdS, per appoggiare la mozione proposta dai compagni e dalle compagne della Sinistra Socialista, che propongono la candidatura di Franco Bartolomei alla segreteria del PSI.
In questa prospettiva ed in tal chiave come Coordinamento Politico del PSdS, formato tanto da iscritti al PSI che da non iscritti (come me), abbiamo varato un documento che già trasmesso alla Sinistra Socialista dovrebbe essere parte integrante della proposta politica offerta al Congresso di Venezia.
In questo documento che parte dalla Sicilia, dai socialisti siciliani del PSdS, Noi offriamo una prospettiva di reale,concreto, non egoistico federalismo, impegnato a dare soluzione all’irrisolta Questione Siciliana.
Federalismo inteso nel solco socialista che fu dei Fasci Siciliani dei Lavoratori ma anche di compagni non siciliani come, ad esempio, Silvio Trentin o ancora Mario Alberto Rollier, che ponevano le questioni nazionali ed identitarie al centro di una riflessione politica e sociale condivisa intesa come partecipazione politica dei e nei Territori.
In questa prospettiva giunga fraterno, ai compagni e alle compagne del Partito Socialista Italiano, l’augurio di una serena Assise e sappiano che il PSdS guarda al loro travaglio, con attenzione e rispetto, certo che solo un democratico chiarimento all’interno del PSI potrà favorire un reale processo di aggregazione, partendo dai Territori, delle forze e dell’esperienze socialiste, il  cui peso al momento, per motivi vari, il PSI ha abbandonato, per lo più, sulle spalle dell’associazionismo e del movimentismo socialista di base . E’ tempo, anche per il  Partito Socialista ,di riprendere un percorso alla ricerca delle ragioni del Socialismo, sviluppato nel confronto e nella dialettica, se necessario anche aspra, delle posizioni.

Buon Lavoro

Fabio Cannizzaro, del Coordinamento Politico del Partito Socialista dei Siciliani (PSdS)


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